
The Human Body Exhibition (Fonte immagine: apollodoro.it)
L’apertura della tanto attesa quanto discussa mostra “The Human Body Exhibition”, presso il Palaolimpico di Torino, come si sa, è stata anticipata di una settimana rispetto a quanto programmato inizialmente: inaugurazione venerdì 28 settembre, anziché venerdì 5 ottobre.
Si tratta di un significativo indizio delle forti aspettative di pubblico e di successo che gli organizzatori hanno nutrito fin da subito nei confronti di questa iniziativa.
La data di chiusura è invece prevista per il 13 gennaio 2013, ma a questo punto, visto il consenso già riscosso fin qui, c’è da aspettarsi anche una possibile proroga.
La mostra espone più di 200 corpi e reperti anatomici di uomini e donne cinesi. I loro cadaveri sono stati trattati con la plastinazione, che è una tecnica basata sull’applicazione di polimeri di silicone nel sistema vascolare dei corpi, fino ai minimi capillari. In tal modo, i cadaveri si conservano all’infinito nella loro interezza, mantenendo il colorito di una persona vivente; inoltre, restano inodori e si possono modellare nella posizione che più si desidera al momento della plastinazione: questo aumenta sensibilmente il realismo con cui si presentano muscoli, nervi, vene, ossa, singoli organi.
Gli organizzatori hanno definito come “soft” la versione allestita a Torino, rispetto a “Worlds – The true world of the human body”, a Roma, dove addirittura hanno esposto corpi di condannati a morte in pose quotidiane, o nell’atto di praticare attività sportive.
Le polemiche sulla ragion d’essere di questa mostra non si sono fatte attendere e continuano a restare vive: si tratta di divulgazione scientifica o piuttosto becero gusto per il macabro? Si può eticamente giustificare l’uso commerciale di cadaveri con la funzione della didattica?
Il professor Giacomo Giacobini, docente ordinario di anatomia umana presso l’Università di Torino e direttore del Museo di Anatomia, ha espresso un giudizio decisamente negativo su questa iniziativa, tanto dal punto di vista scientifico che da quello etico; sotto il primo aspetto, ha rimarcato la presenza di diverse inesattezze grossolane, come l’affermazione secondo cui gli impulsi nervosi viaggerebbero alla velocità della luce. Da un punto di vista etico, invece, Giacobini ha sottolineato la questione delle pose dinamiche dei corpi, ingiustamente spacciate per arte contemporanea, oltre ogni limite del decoro, ricordando che ogni cadavere è stato una persona.
Sulla stessa linea d’onda Piero Bianucci, divulgatore scientifico e curatore dei testi del Museo Lombroso di antropologia criminale recentemente riaperto a Torino.
Bimbonaturale.it ha lanciato invece una petizione per vietare la mostra ai minori di 14 anni, dato che tra gli obiettivi indicati dall’organizzazione e dai politici della città è prevista la visita da parte delle scolaresche; in effetti, se si leggono le tariffe, si può notare che non soltanto prevedono una riduzione del prezzo del biglietto da 8 a 18 anni, ma è prevista addirittura la gratuità per bimbi al di sotto dei 6 anni, senza contare l’offerta dei “biglietti famiglia”.
Dal canto loro, organizzatori e patrocinatori difendono la mostra, mettendo in risalto la capacità unica che questa possiede nel saper mescolare in modo sorprendente arte e scienza, mantendendo contemporaneamente un altissimo valore divulgativo.
Il dato oggettivo rimane il fatto che – al momento – a causa del grande numero di visitatori, l’ingresso è obbligatoriamente regolato in fasce orarie di 90 minuti ciascuna, a cui possono accedere solo 200 persone per volta. Questi gli orari: 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, 18.00, 19.30, 21.00.
E voi cosa ne pensate? Siete già andati a vedere la mostra?
Costi del biglietto di ingresso:
Intero: € 15,00 (prevendita €1,50)
Ridotto: €12,00 (prevendita €1,50)
Pacchetto famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 43,00 (prevendita € 6,00)
Pacchetto famiglia (2 adulti + 1 bambino): € 35,00 (prevendita € 4,50)
Scuole (da 8 a 18 annidi età): € 8,00
Gruppi (15 persone): € 150,00 (prevendita € 22,50)
Gratuito: Disabili e bambini fino a 6 anni di età
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