Artissima 2012: Torino si conferma culla della cultura e dell’arte contemporanea

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Artissima Torino 2012 – Riflessi sull’arte – Autore: Massimo Giordani

Fare sistema si rivela vincente: ottimi risultati e grande soddisfazione per la 19° edizione di Artissima. Dal 9 all’11 novembre la fiera internazionale di arte contemporanea ha attirato all’Oval di Torino curiosi, appassionati, artisti e collezionisti provenienti da ogni parte del mondo.

Continuano così gli incontri del mese dedicato alla Contemporary Art, inaugurato lo scorso 3 novembre con le Luci d’Artista. Le cifre sono esaustive: oltre 50.000 visitatori per Artissima e 10.000 per gli eventi collaterali ospitati negli altri musei di arte contemporanea.

La neo direttrice di Artissima, Sarah Cosulich Canarutto, ha precisato: “Credo che la collaborazione tra Gam, Castello di Rivoli, le Fondazioni Sandretto e Merz abbia creato una grande opportunità per la Città. Penso quindi che consolidare questo scambio sia necessario”.

Fervono già i preparativi per la prossima edizione, che si prospetta densa di novità. Chissà quali gallerie d’arte verranno presentate e chi verrà proposto in vece delle vecchie glorie degli Anni ’60 e ’70? Se vi riconoscete come appassionati di arte, collezionisti o eclettici, l’appuntamento è all’anno prossimo!

Un’opera esposta a Torino, durante Artissima 2012

Luci d’Artista irradia e riscalda il centro di Torino

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Luci d’Artista a Torino 2012 – Fonte immagine: http://www.torinocultura.it

Figure fluttuanti, numeri ascendenti e parole in idiomi sconosciuti.
Colori, intermittenze e una miriade di luci.
Nulla di metafisico o surreale: si tratta della quindicesima edizione di Luci d’Artista, inaugurata lo scorso 3 novembre, che illuminerà Torino fino al 13 gennaio 2013.

Luci d’Artista è una suggestiva esposizione di arte contemporanea en plein air che, dal lontano 1998, irradia il centro di Torino e offre a tutti i visitatori uno spettacolo impagabile.
In questo museo a cielo aperto, al valore artistico si affianca un’essenza metaforica: è il caso dell’installazione che proietta nel cuore di Porta Palazzo, uno dei luoghi di Torino più variegati di culture ed etnie, svariate traduzioni di “amare le differenze”, frase da cui prende il nome l’opera.

Oltre alle diciassette installazioni già ospitate nelle edizioni precedenti, la rassegna di arte contemporanea si è arricchita di due nuove opere: “Ancora una volta” e “Luci in bici”, l’una creata con materiali ecosostenibili e luci a basso consumo energetico, l’altra pensata in un’ottica nuova perchè ridefinisce la fruizione dell’arte.

“Luci in bici” si contraddistingue dalle altre opere: non è inserita su edifici storici e non si libra sopra i visitatori, ma è incorporata nelle ruote di alcune biciclette che, grazie al contributo di [TO] BIKE e di tutti coloro che vorranno aderire, si insinuerà per le vie di Torino. Prenotandosi online sul sito, infatti, si potrà accendere gratuitamente una delle bici d’artista per trasformarsi in ciclisti “illuminati” per un’ora.

Se non conoscete il centro di Torino, vi proponiamo questo percorso per farvi pregustare la deliziosa passeggiata che vi aspetta!

I quadri e le sculture di Degas in mostra al Valentino di Torino

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Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca (Degas, 1898) – Fonte immagine: Wikipedia

Nonostante Edgar Degas (Parigi, 19/07/1834 – Parigi, 27/09/1917) fece parte ufficialmente degli impressionisti francesi, se ne discostò in parte per i tratti distintivi della sua pittura. Le sue peculiarità stilitiche eccezionali, che non sfuggirono nemmeno ai critici dell’epoca, si potranno ammirare a Torino fino al 27 gennaio 2013, presso la Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti, sita nel Parco del Valentino (Viale Diego Balsamo Crivelli, 11).

La mostraDegas – Capolavori dal Museé d’Orsay” si propone di accompagnare il visitatore attraverso le tappe di una carriera decisamente ricca e duratura – la sua  produzione copre un arco di circa sessant’anni -, cominciando dalle prestigiose collezioni del Musée d’Orsay di Parigi, che sono le più ricche al mondo di opere di Degas.

Si tratta di un’antologia composta da dipinti, disegni e sculture, ma soprattutto dai delicatissimi pastelli grazie ai quali è divenuto famoso in tutto il mondo; il visitatore potrà pertanto ammirare esempi di tutte le tecniche che questo artista poliedrico e longevo è riuscito a sperimentare in momenti diversi della sua vita.

Numerose sono le strutture alberghiere torinesi che propongono promozioni speciali, offrendo in regalo il biglietto della mostra ai loro clienti in visita a Torino durante i prossimi weekend. Per trovarle, basta digitare su Google parole chiave come “offerta degas hotel in centro a torino“, “mostra degas hotel in centro a torino“, o simili.

Nel frattempo, attendiamo con curiosità e interesse i commenti e le impressioni di chi ha avuto la fortuna di andare già a vedere la mostra…

Il Salone del Gusto e Terra Madre: colori, profumi e sapori di tutto il mondo nel centro di Torino

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Il manifesto del Salone Internazionale del Gusto di Torino 2012

Una commistione di colori, profumi e sapori provenienti da ogni angolo della Terra attende i visitatori da oggi fino al 29 ottobre a Torino.
L’alta aspettativa per questo gustoso appuntamento dedicato al cibo è motivata: per la prima volta, infatti, il Salone Internazionale del Gusto, nato nel 1996, e Terra Madre, fondata nel 2004 da Slow Food, uniscono le proprie forze e si presentano con un unico programma al Lingotto Fiere di Torino.
Oltre mille espositori provenienti da 150 Paesi avranno a disposizione uno spazio allestito di 80 mila metri quadrati per presentare le tradizioni, la realtà e i sapori della propria terra.
Il Salone del Gusto e Terra Madre propongono un percorso comune caratterizzato dalla fusione tra l’esperienza enogastronomica e la conoscenza degli uomini che producono, trasformano e distribuiscono cibo salutare in maniera sostenibile.
Queste due macro tematiche, infatti, sono imprescindibili e quanto mai attuali e cruciali perché il cibo è da sempre sinonimo di cultura, di identità e di valore assoluto da tutelare. Nutrirsi deve rappresentare un piacere e ognuno di noi ha il dovere di difendere la biodiversità e il diritto di pretendere “un cibo più buono, pulito, giusto”.
Numerosi gli appuntamenti prenotabili online: laboratori del gusto, degustazioni guidate, spettacoli teatrali, incontri con gli autori, conferenze ed altre attività progettate per rendere più piacevole e stimolante la visita.

Sono diverse le strutture alberghiere presenti in centro e in zona Lingotto, dalle quali è possibile raggiungere velocemente e comodamente l’evento: per raggiungere il Lingotto Fiere dal centro di Torino, è possibile prendere la metropolitana o un nugolo di mezzi di superficie che consentiranno di risparmiare tempo e ridurre le emissioni nocive nell’ambiente.
La precedente edizione del Salone del Gusto ha registrato 200.000 visitatori… quest’anno l’invitante binomio si rivelerà ancora più vincente?

Per maggiori informazioni: www.salonedelgusto.it

The Human Body Exhibition e la polemica sulla sua ragione d’essere

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The Human Body Exhibition (Fonte immagine: apollodoro.it)

L’apertura della tanto attesa quanto discussa mostraThe Human Body Exhibition”, presso il Palaolimpico di Torino, come si sa, è stata anticipata di una settimana rispetto a quanto programmato inizialmente: inaugurazione venerdì 28 settembre, anziché venerdì 5 ottobre.
Si tratta di un significativo indizio delle forti aspettative di pubblico e di successo che gli organizzatori hanno nutrito fin da subito nei confronti di questa iniziativa.

La data di chiusura è invece prevista per il 13 gennaio 2013, ma a questo punto, visto il consenso già riscosso fin qui, c’è da aspettarsi anche una possibile proroga.

La mostra espone più di 200 corpi e reperti anatomici di uomini e donne cinesi. I loro cadaveri sono stati trattati con la plastinazione, che è una tecnica basata sull’applicazione di polimeri di silicone nel sistema vascolare dei corpi, fino ai minimi capillari. In tal modo, i cadaveri si conservano all’infinito nella loro interezza, mantenendo il colorito di una persona vivente; inoltre, restano inodori e si possono modellare nella posizione che più si desidera al momento della plastinazione: questo aumenta sensibilmente il realismo con cui si presentano muscoli, nervi, vene, ossa, singoli organi.

Gli organizzatori hanno definito come “soft” la versione allestita a Torino, rispetto a “Worlds – The true world of the human body”, a Roma, dove addirittura hanno esposto corpi di condannati a morte in pose quotidiane, o nell’atto di praticare attività sportive.
Le polemiche sulla ragion d’essere di questa mostra non si sono fatte attendere e continuano a restare vive: si tratta di divulgazione scientifica o piuttosto becero gusto per il macabro? Si può eticamente giustificare l’uso commerciale di cadaveri con la funzione della didattica?

Il professor Giacomo Giacobini, docente ordinario di anatomia umana presso l’Università di Torino e direttore del Museo di Anatomia, ha espresso un giudizio decisamente negativo su questa iniziativa, tanto dal punto di vista scientifico che da quello etico; sotto il primo aspetto, ha rimarcato la presenza di diverse inesattezze grossolane, come l’affermazione secondo cui gli impulsi nervosi viaggerebbero alla velocità della luce. Da un punto di vista etico, invece, Giacobini ha sottolineato la questione delle pose dinamiche dei corpi, ingiustamente spacciate per arte contemporanea, oltre ogni limite del decoro, ricordando che ogni cadavere è stato una persona.

Sulla stessa linea d’onda Piero Bianucci, divulgatore scientifico e curatore dei testi del Museo Lombroso di antropologia criminale recentemente riaperto a Torino.

Bimbonaturale.it ha lanciato invece una petizione per vietare la mostra ai minori di 14 anni, dato che tra gli obiettivi indicati dall’organizzazione e dai politici della città è prevista la visita da parte delle scolaresche; in effetti, se si leggono le tariffe, si può notare che non soltanto prevedono una riduzione del prezzo del biglietto da 8 a 18 anni, ma è prevista addirittura la gratuità per bimbi al di sotto dei 6 anni, senza contare l’offerta dei “biglietti famiglia”.

Dal canto loro, organizzatori e patrocinatori difendono la mostra, mettendo in risalto la capacità unica che questa possiede nel saper mescolare in modo sorprendente arte e scienza, mantendendo contemporaneamente un altissimo valore divulgativo.

Il dato oggettivo rimane il fatto che – al momento – a causa del grande numero di visitatori, l’ingresso è obbligatoriamente regolato in fasce orarie di 90 minuti ciascuna, a cui possono accedere solo 200 persone per volta. Questi gli orari: 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, 18.00, 19.30, 21.00.

E voi cosa ne pensate? Siete già andati a vedere la mostra?

Costi del biglietto di ingresso:

Intero: € 15,00 (prevendita €1,50)

Ridotto: €12,00 (prevendita €1,50)

Pacchetto famiglia (2 adulti + 2 bambini): € 43,00 (prevendita € 6,00)

Pacchetto famiglia (2 adulti + 1 bambino): € 35,00 (prevendita € 4,50)

Scuole (da 8 a 18 annidi età): € 8,00

Gruppi (15 persone): € 150,00 (prevendita € 22,50)

Gratuito: Disabili e bambini fino a 6 anni di età

Un’eccellenza piemontese: il Giandujotto

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Torino, una città affascinante e ricca di cultura, presenta una scelta variegata di itinerari turistici e vanta un’ottima tradizione enogastronomica.
Anche chi non ha mai assaggiato (o addirittura sentito nominare!) la bagna càuda, il bicerin o il bagnèt verd, avrà sicuramente già degustato la specialità di cui stiamo per parlarvi.
Nato grazie ad un’intelligente intuizione dei Maître Chocolatier torinesi, il gianduia rappresenta un connubio longevo e di enorme successo: costituito da cacao, zucchero e nocciole tritate, delizia i palati più esigenti ed è gradito da grandi e piccini.
Rispetto alle varietà di cioccolato esistenti, questo capolavoro, dettato dall’esigenza di ovviare alla scarsità e agli alti costi del cacao nel Regno di Sardegna, prevedeva l’aggiunta della nocciola tonda gentile delle Langhe, che cresceva in abbondanza fuori dal centro di Torino.
Nel 1865 la cioccolateria torinese Caffarel perfeziona l’impasto e crea un cioccolatino (il “givù”, ossia “bocconcino”), che durante le sfilate di Carnevale viene distribuito alla folla dalla nota maschera piemontese Gianduja.
Nasce così il gianduiotto, il primo cioccolatino incartato della storia.
Se siete curiosi, ecco una gustosa e veloce ricetta per la crema gianduia, illustrata da una piemontese doc, Benedetta Parodi:

The Human Body Exhibition a Torino

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Torino ospita The Human Body Exhibition e si riafferma una città all’avanguardia nella promozione culturale, scientifica e tecnologica. La mostra è patrocinata da Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino e dalla Fondazione Umberto Veronesi ed è fruibile fino al 13 gennaio 2013 al Palaolimpico.

Il percorso, adatto a tutta la famiglia, propone un avvincente viaggio alla scoperta dell’anatomia umana e si articola in più sale, dedicate all’apparato scheletrico, muscolare, nervoso, cardiovascolare, respiratorio, digestivo, riproduttivo e allo sviluppo fetale.

La peculiarità sta nell’esposizione di corpi, tessuti ed apparati umani veri trattati con la plastinazione, un apposito procedimento chimico che mantiene l’integrità e la tridimensionalità originale, preservandone i colori e rendendoli inodori.

Il fine è squisitamente didattico, scientifico e culturale perché mira a sensibilizzare i visitatori ad una maggiore consapevolezza della complessità del proprio corpo. Benessere, alimentazione e stili di vita più sani rappresentano altre tematiche portanti della mostra, che Alessandro Cecchi Paone definisce “un viaggio emozionante ed istruttivo attraverso la bellezza del corpo umano”.

Il forte impatto visivo garantito e le polemiche già suscitate contribuiscono ad accrescere la curiosità e l’interesse: sapranno gli italiani apprezzare questa importante occasione di divulgazione scientifica, pareggiando il successo ottenuto dalla mostra nelle precedenti tappe internazionali?

Cose da visitare durante un weekend a Torino: la Fontana dei 12 Mesi del Valentino

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Si sa, il capoluogo piemontese è una città ricca di bellezze e attrazioni da ammirare; alcune di esse sono meno note al grande pubblico, ma varrebbe davvero la pena visitarle, anche per il turista che si trovi a trascorrere magari solo un weekend a Torino.

Una di queste è sicuramente la Fontana dei Dodici Mesi, che sorge all’estremità meridionale del Parco del Valentino, nel punto esatto in cui, secondo una leggenda, precipitò il carro infuocato di Fetonte, figlio del dio Sole e di Iside.
Progettata dall’architetto torinese Carlo Ceppi, la fontana fu inaugurata durante l’Esposizione Generale Italiana del 1898 in occasione del cinquantenario dello Statuto Albertino.
L’opera architettonica si sviluppa attorno ad un’ampia vasca ovale ed è dominata da una terrazza ellittica da cui sgorga una cascata sulla quale troneggiano le statue dei quattro fiumi che costeggiano il centro della città di Torino: il Po, la Dora Riparia, la Stura e il Sangone.
Ai lati della porzione centrale della balaustra si ergono le esili ed eleganti statue allegoriche dei dodici mesi, che poggiano su singoli piedistalli incastonati in una ringhiera di pilastrini in cemento.

Un monumento incantevole, che rende ancora più romantica una passeggiata attraverso quello che è noto a tutti come il Parco degli Innamorati, luogo comodamente raggiungibile per chiunque si trovi a soggiornare in uno dei tanti hotel in centro a Torino.

La Fontana dei Dodici Mesi del Parco del Valentino di Torino – Fonte immagine: http://www.skyscrapercity.com

Residenze sabaude: tra barocco e sfarzo per un weekend a Torino da re!

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Coccolati tra la magnificenza di una reggia e lo sfarzo di un castello, indecisi tra un weekend dedicato ai pettegolezzi di corte o ad una battuta di caccia, tra la fine del Cinquecento e la metà dell’Ottocento i Savoia hanno commissionato la costruzione e la restaurazione di numerose residenze.

Alcune di queste strutture, annoverate dal 1997 tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, sorgevano fuori dal centro della città di Torino ed erano collegate alla capitale sabauda con strade che si irradiavano attraverso le aree coltivate così da cingerla idealmente nella cosiddetta “Corona di delizie” destinata ai sollazzi e alla caccia.

L’itinerario dedicato alle bellezze barocche comincia nel cuore di Torino dalla suggestiva Piazza Castello, che ospita Palazzo Reale e Palazzo Madama, e prosegue per via Accademia delle Scienze dove si può ammirare Palazzo Carignano, nel 1848 sede del Parlamento subalpino ed oggi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

La visita cittadina continua con il Castello del Valentino, inserito nell’omonimo Parco sulla sponda del Po, e Villa della Regina, situata sulle dolci colline torinesi.

Il turista che soggiornerà nel capoluogo piemontese, potrà comodamente seguire il percorso suggerito alloggiando in uno dei tanti hotel in centro a Torino, che spesso propongono tra le loro offerte speciali delle formule che permettono di visitare questi edifici a prezzi ridotti, se non addirittura a ingresso gratuito, come nel caso del servizio della Torino Piemonte Card 2012, spesso inserita in questi pacchetti.

Tra le altre residenze sabaude inserite tra i beni UNESCO si ricordano:

  • la Palazzina di caccia di Stupinigi (Nichelino, TO)
  • il Castello di Moncalieri (Moncalieri, TO)
  • la Reggia di Venaria Reale (Venaria Reale, TO)
  • il Borgo Castello, situato nel parco La Mandria (Venaria Reale, TO)
  • il Castello di Agliè (Agliè, TO)
  • il Castello di Rivoli (Rivoli, TO)
  • il Castello di Govone (Govone, CN)
  • il Castello di Pollenzo (Bra, CN)
  • il Castello di Racconigi (Racconigi, CN)

la Palazzina di caccia di Stupinigi (Nichelino, TO) – fonte immagine: http://blog.libero.it/blekaldo/

A Torino, un settembre ricco di concerti musicali: ecco il MiTo

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Si appresta a partire la sesta edizione del Festival Internazionale MiTo SettembreMusica, che per quasi tutto questo mese impreziosirà le giornate dei torinesi e della città di Torino.

Il calendario degli appuntamenti sarà ricco di spettacoli e concerti di ogni genere: si spazierà dal jazz alla musica classica, dal rock al pop, da quella d’avanguardia alla musica antica, per arrivare alle tendenze più innovative.

Il programma avrà inizio mercoledì 5 e proseguirà fino a domenica 23 settembre; accompagnerà un pubblico altamente variegato, non solo alla scoperta della grande musica, ma anche di luoghi suggestivi e magari meno noti di Torino e Milano, città partner dell’evento insieme con il capoluogo del piemonte.

In tutto, saranno 190 gli appuntamenti nelle due città: 156 concerti vedranno impegnati più di 4.100 musicisti e saranno diversi gli spettacoli  ad ingresso gratuito.

Durante la manifestazione, si esibiranno le più prestigiose orchestre internazionali con concerti di musica sinfonica, antica, sacra, barocca e contemporanea. Quest’anno la kermesse ha deciso di rendere omaggio al compositore Claude Debussy, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita: domani, presso il Teatro Regio, Daniele Gatti dirigerà l’Orchestre National de France per dedicargli la serata, eseguendo il “Prélude à l’après-midi d’un faune”, “Ibéria, da Images per orchestra” e “La mer, tre schizzi sinfonic”, seguita da “La Valse, poème choréographique” di Maurice Ravel.

Tra i tanti artisti, si esibiranno poi Uto Ughi, Paolo Fresu e Paolo Conte (nel video sotto, una sua celebre esibizione live).

Per maggiori informazioni, è possibile digitare il numero: 011 4424777.

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